Pages

f

f

Intervista ai Dope D.O.D.


Nel 2006, Jay Reaper e Skits Vicious, fondano il gruppo con il nome di D.O.D. (Duo of Darkness), successivamente quando entra a far parte Dopey Rotten, e il gruppo cambia nome in Dope D.O.D. Raggiungono il successo fra il 2011 e il 2012 quando "What Happened", singolo pubblicato online, raggiunge 9 milioni di visualizzazioni. Con attualmente due album in studio e 3 EP arrivano per la loro data italiana del "Da Roach Tour"; ecco l'intervista al trio rap / dubstep in occasione del loro live al Bloom di Mezzago.

Alessandro Bremec: Bella, voi venite tutti e tre dai Paesi Bassi, da Ghosttown precisamente e vi conoscete da una vita, quando avete deciso di cominciare a cantare insieme?
Dope D.o.D.: Siamo praticamente cresciuti insieme, "cazzeggiavamo" in giro facendo rap, fumando e tutto quel genere di cose. Abbiamo sempre fatto rap insieme ma siamo diventati famosi successivamente.

A: A proposito del nome, come vi è venuta l'idea di chiamarvi Dope D.o.D.?

D.D.:Prima di farci conoscere con il nome di Dope D.o.D. abbiamo fatto musica insieme per anni, solo con nomi diversi. Da qui nasce il Dope D.o.D.(Dopey Rotten and The Duo of Darkness).

A: Il 30 gennaio 2011 è iniziata la "scalata per il successo" pubblicando su Youtube il video di "What Happened" e su youtube ha fatto il boom di visualizzazioni (oltre 10milioni), vi aspettavate un risultato simile?
D.D.: Siamo sempre stati convinti che avremmo sfondato nel mondo musicale, ma non ci aspettavamo che "What Happened" avrebbe suscitato tanto interesse in tutto il mondo. Riceviamo messaggi da ogni parte del pianeta. Massimo rispetto dal mondo!

A: Se doveste spiegare a qualcuno i contenuti della canzone, cosa gli direste?

D.D.: Diciamo semplicemente ai bastardi che cosa sta succedendo! Semplice e molto diretto!

A: Tra l'altro il vostro stile, ai tempi del lancio di "What Happened", era completamente nuovo nel mondo della musica (come con Salmo in Italia Ndr.). Eravate sicuri della buona riuscita o avevate qualche dubbio?

D.D.:Non eravamo tanto concentrati sul “successo” quanto sul fare in modo che la gente ricevesse il nostro messaggio. Ma siamo consapevoli dell'unicità del nostro stile. Sì!

A: Infatti in un attimo avete "preso il volo" e vi siete fatti notare da ragazzi di tutto il mondo, e ora, nel 2013 riceverete il premio all'European Border Breakers Awards. Come vi sentite a riguardo?

D.D.: Dannatamente eccitati! E' sempre bello ricevere un premio per il lavoro che hai fatto. E' un segno di mutua comprensione e rispetto per un particolare prodotto, per cui sì, ci piace maledettamente!

A: Nel 2011 avete fatto il sold out suonando davanti a 500 persone nella vostra città natale e il giorno dopo davanti a ben 10000 persone in Germania, come vi sentite sul palco?

D.D.: In quel momento è come mettere il pilota automatico: fa quello che va fatto. Ma poi, in retrospettiva, direi che è stata una delle più grandi esperienze della nostra vita, almeno finora!

A: Tutto il vostro successo non ci sarebbe stato se non ci fossero stati i vostri fan a supportarvi, cosa sono loro per voi e che rapporti avete con loro?

D.D.: I nostri fan sono le persone più pazze e versatili che potresti immaginare. Proprio come noi! Per questo è bello fare spettacoli in giro per il mondo, solo così puoi incontrare tutti gli amici che fanno parte della grande famiglia dei Dope D.o.D!

A: Siete andati in tour con i Limp Bizkit, come li avete conosciuti e che rapporto avete con loro?

D.D.: La prima volta che abbiamo incontrato i Limp Bizkit è stato a Mannheim, in Germania. Fred si è avvicinato a noi e ci ha detto una cosa del genere: "Ehi, ragazzi. Voi siete i Dope D.o.D. giusto? Sono un vostro dannatissimo fan!" è da allora che siamo diventati grandissimi amici!

A: A chi è appassionato di Hip-Hop cosa consigliereste di ascoltare?

D.D.: Raccomanderei della buona musica come l'HipHop degli anni 90! Organized Confusion, Redman, Bootcamp Clik!